Elisa's profileSono l'ago nella vena, l...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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January 16 Le parole che non so dire. Credimi,
tu che leggi, ho cercato a lungo le lettere giuste per mettere insieme
qualche misera parola, e adesso mi trovo qua; senza convinzioni
precise. [solo quel dolore silenzioso e insistente addosso] è strano, non sto male, non mi sento sull'orlo di una crisi, non voglio gridare/piangere/incazzarmi, vivo solo in una specie di stato embrionale semiapatico. E tutto mi tocca in una maniera diversa..Forse più vera, chi lo sa? Adesso è quasi una settimana; e mi sembra una vita. Come si fa a sostenere tutto questo? l'equilibrio mentale non è mai stato il mio forte, lo ammetto. Adesso, ancora una volta una prova: la più dura, forse. Una continua corsa ad ostacoli la mia; e ci sono solo i suoi occhi a sorridere un pò, le sue mani tra i miei capelli a ricordarmi che so essere felice. C'è solo la pioggia fuori; ed è un accompagnamento assolutamente perfetto per pennyroyal tea e le sue note dolcemente graffianti [Sit and drink pennyroyal tea, distill the life that's inside of me]. La pioggia; la pioggia che non gli ha impedito di venire da me, con la sua felpa bagnata e le sue bellissime mani fredde. La pioggia di quello scorso 14 febbraio dolce-amaro con california uber alles e gli occhi del passato di nuovo vivi e belli: spaventosi. Ricordo..Perchè? Non lo so e non voglio chiedermelo. Forse è solo perchè sembano attimi di una vita non mia, in cui pur avendo vissuto attimi di profonda sofferenza, cercare di afferrare quel bellissimo attimo fuggente mi lasciava un sapore dolcissimo sulle labbra. Adesso è tutto diverso: una vera lotta per vivere. Ma adesso amo ancora di più i momenti di silenzio e di affetto, sembra tutto più dolce e ogni gesto mi incide dentro una frase nuova, mentre immagini e sillabe bussano alla porta della mia mente per essere accompagnate su di un foglio. E vorrei vivere in qualcosa di passato, con i problemi di sempre e le mie felicità: i miei racconti opachi di vita, le mie corde di basso, i miei pomeriggi a studiare, papi che la sera mi chiude le persiane in camera, alex che telefona alle 3 in punto, le canzoni cantate e fischiettate di continuo, la solitudine, balint e le sue mezz'ore di ritardo, la tristezza, l'autolesionismo psicologico, la mia rabbia, la determinazione; e in effetti tutto questo esiste ancora, ovattato e velato dalle non-percezioni che mi sommergono. Ho bisogno solo di un abbraccio lungo e silenzioso, da chiunque. Magari anche da te, inconsapevole (?) lettore di un frammento di vita. E stavolta posso solo sforzarmi di trovare un equilibrio, e credere che ce la farà, come sempre. grazie EliLaPunk **ti amo alex |
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