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    March 31

    Petali Del Male


    Al lettore

    Stoltezza, errore, peccato, avarizia
    occupano i nostri spiriti e tormentano
    i nostri corpi e, come mendicanti
    che i loro insetti nutrono, educhiamo
    piacevoli rimorsi. Son caparbi
    i peccati, vigliacchi i pentimenti;
    le nostre confessioni lautamente
    ci facciamo pagare, e nel fangoso
    sentiero ritorniamo lieti, illusi
    d'aver lavato con lacrime vili
    tutte le nostre macchie. Sul guanciale
    del male, a lungo il Trismegisto Satana
    lo spirito incantato culla, e il ricco
    metallo della nostra volontà
    vien svaporato da quel dotto chimico.
    Regge il Diavolo i fili che ci muovono!
    Un fascino troviamo in ogni cosa
    ripugnante; ogni giorno, senza orrore,
    tra il puzzo delle tenebre, di un passo
    verso l'Inferno discendiamo. Al pari
    d'un dissoluto povero che bacia
    e morde il seno martoriato d'una
    puttana antica, noi rubiamo a volo
    un godimento clandestino e, forte,
    come un'arancia vizza lo spremiamo.
    Serrato, brulicante, come un numero
    smisurato di vermi, nei cervelli
    ci gozzoviglia un popolo di Dèmoni,
    e nei polmoni ci discende Morte,
    al respirare come un'invisibile
    fiumana, con lamenti lunghi, sordi.
    Se stupro e incendio, se veleno e spada
    non hanno ancora con graziosi segni
    ricamato il banale canovaccio
    dei nostri miserevoli destini,
    è perchè, non ha, ahimè, bastante ardire
    l'anima nostra: Ma fra gli sciacalli,
    le pantere, le cagne, gli scorpioni,
    le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, i mostri
    che guaiscono, urlano, grugniscono,
    rampano, tutti nel serraglio infame
    dei nostri vizi, uno ve n'è più orribile
    più maligno, più immondo! E se non si agita
    con grandi gesti, e se non lancia in alto
    le sue strida, potrebbe facilmente
    far della terra una rovina, e il mondo
    ingoiare in un unico sbadiglio:
    è il Tedio!-L'occhio gonfio di una lacrima
    non voluta, fantastica patiboli,
    fumando la sua pipa. Un tal soave
    mostro, lettore, lo conosci!-ipocrita
    lettore,-o mio simile, -o fratello!


                                      Baudelaire- I Fiori Del Male

    Petali di male si posano su di me..Vorrei poter uccidere questo disprezzo,
    Vorrei poter amare per sempre.