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Welcome to The Show..

Quando non c'è futuro come può esserci peccato?


  • Chat namber_uan
    August 09 1:40 PM
     
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  • View space
    February 04 2:48 PM
    cavolo mi sembra ieri qnd sono passata in qst blog!!HIHI^^
    tieni sempre il tuo bellissimo stile comunque^^
    YEEEEEEEEEEEEEEE
    ciao baci!!
    by jael
  • HoRRoR
    January 20 10:47 PM
    il PuNk è morto...viva il PuNk!!!
  • View space
    !ElY!
    November 15 6:49 PM
    anche a te piace "costretti a sanguinare"...io l'ho letto tutto d'un fiato...ciao!

Sono l'ago nella vena, la polvere negli occhi.

E voi? Voi siete condannati a morte nel vostro quieto vivere
July 14

No Fun, My Babe, No Fun [SEX PISTOLS LIVE @TRAFFIC FESTIVAL]

Ed eccomi qua, sempre senza un filo di voce, sempre esaltata, a raccontarvi qualcosa per cui non solo vale la pena di vivere, ma anche di sfasciarsi irrimediabilmente.
E tutto questo come avrete intuito, sono i Pistols, i Sex Pistols.
Venerdì 11.07.08- Torino traffic festival.
La sveglia è puntata inesorabilmente alle ore sei e io mi sveglio con la strana impressione che il sonno continui ad avvolgermi, m'infilo la gonna nera quasi senza pensarci, maglia zebrata, anfibi e go. I pistols risuonano già nella mia cameretta. Ma non dimentichiamo che vedrò anche i punkreas, porca miseria, grandi punkreas.
Ore 6.50 alex arriva da me, visibilmente felice, visibilmente emozionato e poi è la volta di Benny ed, infine, ovviamente, Balint. Faccio colazone senza masticare niente  ma ti rando giù i cereali come acqua e alle 7. 15 siamo già tutti in macchina con mio padre che ci traghetta to Torino city.
Giù di dormite, giù di punkreas live e giù col mio nuovo cd dei lobello (poteva forse mancare??!).
Giungiamo ad Augusta Taurinorum -per chi non lo saesse Torino- verso le undici e verso 12 siamo già a Parco della Pellerina, in front of the stage.
Quando arriviamo non c'è un'anima, giusto 20 persone al massimo direi. E le transenne sono N-O-S-T-R-E.
Poco dopo essere arrivate là conosciamo due ragazze molto simpatiche: Giorgia e Manuela.
Così all togheter trascorriamo alla meglio il tempo che ci separa dalle 19. 30. Si chiacchera, ci si riempie d'acqua, si canta. E si sfottono i classici tizi "ho la cresta bionda e leopardata[l'ho vista!] 30 cm, maglia dei pistols, ma io non sono punk e non mi piacciono i pistols" e allora vai a fare in quel posto stronzo, no?
Questa situazione di figli di papà che fanno i panc [e non vi trascrivo la discussione che ho avuto con due di loro, un bimbetto occhialuto e una tizia con la cresta fucsia, perchè ci sarebbe da morire dalle risate o da deprimersi, non so..] ci ha anche ispirato la creazione istantanea di un motivetto intitolato "sei un panc da cartolina".
Cmq questo lato della situazione mi ha deluso, perchè sì, c'era un sacco di gente di merda. Copie delle copie, delle peggio copie di punk da copertina, ogni dettaglio perfetto, ogni cosa studiata per mesi. Ma vaffanculo. Non mi sembra che Johnny rotten abbia mai avuto una doppia cresta bionda e rossa e abbia passato metà di un giorno a darsì lacca per non perdere il suo look ARD.
Coomunque verso boh, saranno state le 4 inizia il soundcheck degli wire, e poi quello dei PUNKREAS, che, invece di fare il solito "prova, prova" ci suonano 3 canzoni, per l'esattezza "Bastardi", "Chirurgo Plastico" e "Cuore Nero" che noi ascoltiamo già gasati e felici.
Solo verso quell'ora inizia una lenta ma decisa affluenza del pubblico e finalmente alle 7 e 3 inizia il tutto.
Il primo gruppo ad esibirsi è torinese, I PLASTINATION, che mi sono piaciuti assai e che al primo ascolto mi hanno ricordato un mix tra un bell'hc italiano dei primi 80 e i dead kennedys ( il cantante, non più giovanissimo, aveva movimenti ed un timbro di voce assai biafraiano). Alla fine di questa esibizione, però, accade l'imprevisto. Inizia a piovere dnnatamente forte per circa 15 min. Tutti sono costretti ad allontanarsi ed il parco si allaga. Quando finalmente la pioggia cessa, ritorniamo alle transenne di corsa ma non tutti riescono a riprendere il proprio posto. Si vocifera che a causa di quell'allagamento forse il concerto non potrà riprendere e si alzano cori di "pistols, pistols" e mentre gli organizzatori guardano allibiti si scatena un woodstock 94, con la gente che si butta tra il fango, l'acqua e tutto quel che c'è. Straordinario. Credo di aver sfiorato l'anarchia, credo di averla vista. Uno spettacolo. Poi finalmente dopo circa un'ora i pompieri risolvono la situazione aspirando tutta l'acqua [e giù coori di "RISPETTIAMO SOLO I POMPIERI!"]. Nel frattempo conosciamo due ragazzi fantastici: Iacopo e (Feder)Ica; veramente due persone fantastiche, che condividono insieme a noi l'emozione di tutti i concerti. Iniziano i punkreas, che però sono costrettia a dimezzare il loro concerto a causa dell'imprevisto rappresentato dal maltempo ed eseguono circa 5 o sei pezzi [fortuna che noi li avevamo visti anche al soundcheck!] ed in ogni caso sono splendidi, la folla s'infiamma ed inizia a spingere in avanti ed io comprendo cosa dovrò sostenere tutta la sera. XD Resistere, questa è la parola d'ordine. Grandissimi punkreas e dopo gli Wire, relitti del 77 british. Non mi piacciono granchè, ma non piacciono granchè a nessuno, ma almeno ci si riposa un pò prima dei pistols.

Finalmente calaa il telo giallo del combine harvester tour. E l'attesa si fa febbrile per i pistols. E quando Johnny rotten, il mio Johnny, mio padre, mio fratello, il mio uomo sale sul palco è il delirio ed inizio a sentire quella sensazione, che mi sarà familiare per tutta l'ora e 40 del concerto di soffocamento, pressione incredibile contro le transenne ed allo stesso tempo di estasi pura. Alex si stringe a me mentre un matlock in bianco, un cook con una strana espressione e un jones ingrassato attaccano pretty vacant. ED è la morte, la gioia, l'apice di qualsiasi cosa mentre la folla spinge e mi ritrovo con le braccia in aria a fissare Johnny in tenuta larghissima a quadri sul rosso/arancione. Inizia  già a sfotterci, papà Johnny, mentre iniziano a volare vestiti e bottiglie verso il palco. è la realizzazione di me stessa, siamo tutti parte di un unico enorme coro mentre lentamente la seurity inizia a tirare fuori dal groviglio di braccia chi non ce la fa più: E poi giù una scarica di canzoni che fanno infiammare sempre di più tutti noi, mentre lottiamo per i nostri cm quadrati di spazio e alziamo la nostra voce verso il palco.
E poi No Fun. Le spinte si fanno sempre più forti, intense, difficili da arginare, mentre alex tenta di proteggermi con le sue braccia, io vego schiacciata contro le transenne e papà Rotten inizia a achiedere se ci stiamo divertendo. Mentre mi sento sfracellare e sento il respiro difficile tiiro fuori dalle mie viscere, una voce, un urlo che non pensavo di possedere e grido no fun Johnny, NO FUN, NO FUN. Ed è un attimo. E lui si volta verso di me, mentre il suo sguardo stralunato entra nel, mio estasiato sono 4 secondi di delirio e mi sento trapassare da un brivido immenso mentre alex mi urla "ROTTEN ELI! ROTTEN TI STA GUARDANDO". Oh cazzo, rotten, R-O-T-T-E-N. CHe esperienza. NOn avrei potuto chiedere di più. Per il resto il concerto procede come un carro armato e maciulla corde vocali, cm di vita. E ti rendi conto che i pistols non sono mai morti nè finiti, che sono degli stronzi e che li ami, mentre sputano e offendono e sorridono. Jones fa la linguaccia ad un tizio che lo aveva mandato affanculo dopo aver superato le transenne. Rotten inveisce contro chi lancia roba ed allo stesso tempo ci ringrazia con inchini per il fatto che diciamo ogni singola parola al momento giusto. Rotten è come un giullare malvagio, conosce ogni singolo nostro difetto  e sa come prenderci, farci ridere, sfotterci. E ti trascina giù nella sua spirale di vocali acide, note stonate, parole cattive e sorrisi.  Ti costringe a guardare in faccia ogni cosa. E sembrano loro i pistols quella sera, gli stessi che vedevo nei concerti del 77, 76, 78. Forse da certi punti di vista con un ferocia non più ingenua ma vissuta e misurata.
Tutto sfiora e supera, stravolge la perfezione, mentre lotti per resistere al tuo posto ed uno dopo l'altro, i pezzi di never mind the bollocks ti entrano nelle vene inframmezzati da did you no Wrong, Stepping Stone, Baghdad Was a Blast. E il grande bis con Bodies ed Anarchy. Ma i pistols fanno di più. Ci regalano un altro, delirante bis con una cover di silver machine e terminano alla grande con Roadrunner dei modern lovers. Rotten alla fine s'incazza con un tizio che gli aveva tirato contro una bottiglia di vetro e dice di averlo visto ed inizia ad offenderlo pesantemente  e  a dirgli di farsi avanti se ha le palle per poi far sì che il pubblico si lanci in un coro della serie "Fuori Il culo!" [ovviamente in inglese] per farlo venire avanti. Dopo aver inveito ancora un pò saluta, ringrazia, lo sfavillante rotten, non prima di essersi passato con maliziosa, insensata insistenza il microfono sui capezzoli, s'inchina e se ne va.


E DITEMI CHE QUESTO NON è DELIRIO PURO.
Mi è dispiaciuto solo che non ci siano stati Was Ronco & co, Elena e Mario. E ringrazio chi con me ha condiviso questa sera così irripetibile; Ale, Bà, Benny, Giorgia, Manuela, Iacopo ed Ica. IMPOSSIBILE DIMENTICARE.

Siamo arriivati a lucca nowhere alle ore 5 e 30. La testa spenta, sulla pelle I SEX PISTOLS.
Special thanks a mio padre che ci ha portati a torino e riportati a casa. Grazie a lui abbiamo potuto vivere questa irripetibile esperienza.


Dimenticavo: I AM A SEX PISTOL.
July 05

Are You Ready To Be Liberated?

Are you ready to be liberated
On this sad side city street


Il giorno della liberazione giunge prima o poi per tutti. Il mio sta arrivando, cazzo, cazzo.
E sarà
l'undici. Un undici proprio come l'altro. Un undici di delirio amore, fanculo e musica musica.
Sto ricominciando a vivere, ve lo giuro, ve lo giuro, voglio solo godermi tutto al massimo.
Il mio uomo, la mia casa e coloro che vi risiedono, gli amici persi e non. Tutto.
In fondo ho diciassette anni...[sè tra 3 mesi XD] chi me lo fa fare di stare chiusa a  aspettare una
redenzione?
Sto imparando, lentamente sto imparando.


Well the birds have been freed from their cages

Sto imparando che tutto passa, tutto si perde, ma io ho, adesso ho tante cose, persone. Bellezza. Stronzate. Voglia di fare casino.
E amore, di quello vero.
Cosa aspetti? Cosa aspetti a buttarti nella mischia? Cosa aspetti a ridere facendoti male un pò?


I got freedom and my youth

E quando sarò libera dalla mia
gabbia chi sarà più in grado di riportarmi dentro?
Chi in grado di riportarmi nella mia paranoia? Solo il mio maledetto cervello. Ma di lui non dobbiamo preoccuparci
care mille elilapanch, panc, punk, pank che albergate in me, non ora, siamo più forti noi.

It hit me I got everithing I need


My name is  Eli, I'm from Luccacity
Lucca Nowhere, Lucca Nowhere

 

My one heart felt too much from the start
I've seen people come and go
Living large and living low

 

Credetemi, batardi, ne ho viste fin troppe nella mia breve esistenza, sicuramente abbastanza da permettermi d'imparare che si vive una volta sola, se si vive. Io sono stanca, nata stanca, nata vecchia, nata morta, nata in una genereazione senza coraggio nè ideali, ma io la mia giovinezza me la riprendo, la strappo via e la porto dove mi va. E sono felice, sono felice, FELICE. Viva i miei fantasmi, viva gli uomini che mi sono entrati nel pensiero. Viva chi ho amato, ma anche chi ho odiato.
Ma soprattutto viva chi amo e chi odio perchè è l'adesso, l'ora, l'istante che pulsa e batte in me; che fa scorrere l'adrenalina in ogni centimetro del mio corpo.


Oh che fottuti stupendi stronzi siete! Vi amo!

I love a man from California Lucca Nowhere
He's the prettiest thing we got the same disorder


E poi c'è lui; la perfezione dell'essere noi.
Di vivere del e nel nostro eterno splendido
disordine mentale.
La cosa più bella.

It hit me I got everyone I need

Are you ready to be liberated
On this sad side city street?


Allora siete pronti per essere liberati?
Sicuri di avere tutto per il viaggio? Di non esservi dimenticati nulla.
Io per una volta mi sento completa così, pronta a partire..



I've got Freedom and my Youth

..perchè ho la libertà e la mia giovinezza.

 

March 31

Petali Del Male


Al lettore

Stoltezza, errore, peccato, avarizia
occupano i nostri spiriti e tormentano
i nostri corpi e, come mendicanti
che i loro insetti nutrono, educhiamo
piacevoli rimorsi. Son caparbi
i peccati, vigliacchi i pentimenti;
le nostre confessioni lautamente
ci facciamo pagare, e nel fangoso
sentiero ritorniamo lieti, illusi
d'aver lavato con lacrime vili
tutte le nostre macchie. Sul guanciale
del male, a lungo il Trismegisto Satana
lo spirito incantato culla, e il ricco
metallo della nostra volontà
vien svaporato da quel dotto chimico.
Regge il Diavolo i fili che ci muovono!
Un fascino troviamo in ogni cosa
ripugnante; ogni giorno, senza orrore,
tra il puzzo delle tenebre, di un passo
verso l'Inferno discendiamo. Al pari
d'un dissoluto povero che bacia
e morde il seno martoriato d'una
puttana antica, noi rubiamo a volo
un godimento clandestino e, forte,
come un'arancia vizza lo spremiamo.
Serrato, brulicante, come un numero
smisurato di vermi, nei cervelli
ci gozzoviglia un popolo di Dèmoni,
e nei polmoni ci discende Morte,
al respirare come un'invisibile
fiumana, con lamenti lunghi, sordi.
Se stupro e incendio, se veleno e spada
non hanno ancora con graziosi segni
ricamato il banale canovaccio
dei nostri miserevoli destini,
è perchè, non ha, ahimè, bastante ardire
l'anima nostra: Ma fra gli sciacalli,
le pantere, le cagne, gli scorpioni,
le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, i mostri
che guaiscono, urlano, grugniscono,
rampano, tutti nel serraglio infame
dei nostri vizi, uno ve n'è più orribile
più maligno, più immondo! E se non si agita
con grandi gesti, e se non lancia in alto
le sue strida, potrebbe facilmente
far della terra una rovina, e il mondo
ingoiare in un unico sbadiglio:
è il Tedio!-L'occhio gonfio di una lacrima
non voluta, fantastica patiboli,
fumando la sua pipa. Un tal soave
mostro, lettore, lo conosci!-ipocrita
lettore,-o mio simile, -o fratello!


                                  Baudelaire- I Fiori Del Male

Petali di male si posano su di me..Vorrei poter uccidere questo disprezzo,
Vorrei poter amare per sempre.

January 16

Le parole che non so dire.

Credimi, tu che leggi, ho cercato a lungo le lettere giuste per mettere insieme qualche misera parola, e adesso mi trovo qua; senza convinzioni precise. [solo quel dolore silenzioso e insistente addosso] è strano, non sto male, non mi sento sull'orlo di una crisi, non voglio gridare/piangere/incazzarmi, vivo solo in una specie di stato embrionale semiapatico.
E tutto mi tocca in una maniera diversa..Forse più vera, chi lo sa?
Adesso è quasi una settimana; e mi sembra una vita. Come si fa a sostenere tutto questo? l'equilibrio mentale non è mai stato il mio forte, lo ammetto. Adesso, ancora una volta una prova: la più dura, forse.
Una continua corsa ad ostacoli la mia; e ci sono solo i suoi occhi a sorridere un pò, le sue mani tra i miei capelli a ricordarmi che so essere felice. C'è solo la pioggia fuori; ed è un accompagnamento assolutamente perfetto per pennyroyal tea e le sue note dolcemente graffianti [Sit and drink pennyroyal tea, distill the life that's inside of me]. La pioggia; la pioggia che non gli ha impedito di venire da me, con la sua felpa bagnata e le sue bellissime mani fredde.
La pioggia di quello scorso 14 febbraio dolce-amaro con california uber alles e gli occhi del passato di nuovo vivi e belli: spaventosi. Ricordo..Perchè? Non lo so e non voglio chiedermelo. Forse è solo perchè sembano attimi di una vita non mia, in cui pur avendo vissuto attimi di profonda sofferenza, cercare di afferrare quel bellissimo attimo fuggente mi lasciava un sapore dolcissimo sulle labbra. Adesso è tutto diverso: una vera lotta per vivere.
Ma adesso amo ancora di più i momenti di silenzio e di affetto, sembra tutto più dolce e ogni gesto mi incide dentro una frase nuova, mentre immagini e sillabe bussano alla porta della mia mente per essere accompagnate su di un foglio.
E vorrei vivere in qualcosa di passato, con i problemi di sempre e le mie felicità: i miei racconti opachi di vita, le mie corde di basso, i miei pomeriggi a studiare, papi che la sera mi chiude le persiane in camera, alex che telefona alle 3 in punto, le canzoni cantate e fischiettate di continuo, la solitudine, balint e le sue mezz'ore di ritardo, la tristezza, l'autolesionismo psicologico, la mia rabbia, la determinazione; e in effetti tutto questo esiste ancora, ovattato e velato dalle non-percezioni che mi sommergono.

Ho bisogno solo di un abbraccio lungo e silenzioso, da chiunque. Magari anche da te, inconsapevole (?) lettore di un frammento di vita.

E stavolta posso solo sforzarmi di trovare un equilibrio, e credere che ce la farà, come sempre.

grazie
 EliLaPunk

**ti amo alex
December 03

Only.Pain. [now I wonder how whatsisname has been]

Che strano che tu non mi senta scivolare.

Che strano che io non mi senta scivolare.



Ho amato qualcuno che non sei tu.
Amo te.
Eppure nella notte più buia il  ricordo uccide il bisogno.
Ho avuto paura di perderti; la paura più assoluta.



Now I wonder how whatisname has been.


E se ripenso al passato è perchè il dolore mi conforta più di mille parole vuote.
Delle mie grida nel silenzio. Di un bacio che sa di lacrime. Di sangue e acqua.

remember whatever it seems like forever ago
the regrets are useless
in my mind
he's in my head
I must confess

E se ripenso al passato è per la rabbia che ho dentro.
è perchè anche io vivo nel mio vizioso circolo di perdizione. Come lui.


remember whatever it seems like forever ago
the regrets are useless
in my mind
he's in my head
from so long ago

Ed è la somiglianza a tagliare l'anima.
Già, ci siamo sempre assomigliati nel dolore.
E la somiglianza nel dolore è il mio conforto di cristallo.
è una supplica.

"Anestetizzami tu che sai farlo con te stesso."


Voglio cancellare tutto.

and in the darkest night if my memory serves me right
I'll never turn back time
forgetting you but not the time

E nella notte più buia che strano che io non mi senta scivolare.

No.
Io sento solo
whatsername nella mia testa.

Ossessivamente.


                                                                      <Alex ho bisogno di te>
                                                                                                                --ti amo, mia medicina--
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